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Slow Food… Eataly —Un Progetto Per La Diffusione Di Semi Locali E Biologici

Slow Food… Eataly —Un progetto per la diffusione di semi locali e biologici

Un progetto per la diffusione di semi locali e biologici

Seminiamo la biodiversità, un’iniziativa dedicata alla vendita di semi, piantine e prodotti finiti, biologici o biodinamici, di varietà tradizionali e non provenienti da ibridi commerciali.

È un progetto di
Eataly – Slow Food – Università di Palermo – Arcoiris

Obiettivi

Chiarire e ribadire l’importanza della salvaguardia e promozione delle varietà locali e tradizionali raccontando il tema dei semi dal punto di vista politico e culturale e dando voce ai contadini.

Dove si trovano i semi?

In tutti i punti vendita Eataly italiani – Bari, Bologna, Firenze, Forlì, Genova, Milano, Monticello d’Alba, Piacenza, Pinerolo, Roma, Torino Lingotto e Lagrange, Trieste – dal 1° marzo 2017, in un’apposita area individuabile da un espositore e una grafica dedicati.

Quali semi si trovano?

Solo semi di varietà tradizionali italiane, nessun ibrido commerciale, tutti certificati biologici o biodinamici prodotti da aziende di piccole dimensioni. Tutte le fasi di produzione, confezionamento e vendita sono regolate da un disciplinare supervisionato dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità. L’azienda sementiera di riferimento è Arcoiris, l’unica in Italia a produrre e commercializzare solo sementi biologiche e biodinamiche.

Nella prima fase del progetto sono proposte 40 varietà tradizionali italiane, tra cui l’anguria di Faenza, il cavolo broccolo ramoso calabrese, la carota Nantese di Chioggia, la cicoria variegata di Castelfranco, il fagiolo dolico dall’occhio, l’indivia riccia mantovana, il melone rugoso di Cosenza, il peperone quadrato d’Asti rosso, il pomodoro scatolone, la zucca lunga di Napoli…

Valori alla base del progetto

Sociale. Seminiamo la biodiversità consegna nuovi strumenti alle piccole aziende in modo che possano vendere autonomamente i propri semi. Inoltre, alcune varietà a rischio di estinzione verranno registrate nei cataloghi pubblici per garantirne la sopravvivenza.

Culturale. In questo modo un vasto pubblico può percepire l’importanza dei semi come primo anello della catena alimentare, elemento essenziale per coltivare, raccogliere e mangiare prodotti buoni, puliti e giusti dal proprio orto, patrimonio culturale del territorio.

Commerciale. Sono messi in vendita semi di varietà tradizionali italiane biologiche o biodinamiche.

Durata

Il progetto si pone due finalità principali che non permettono una sua individuazione temporale precisa: la diffusione dei semi biologici e tradizionali che continuerà nei punti Eataly e l’individuazione di nuove varietà e la loro registrazione, iter che richiede molto tempo.

Tappe

1. Commercializzare 40 varietà locali di semi e piantine orticole;

2. Ricercare altre varietà locali e potenziali produttori di semi, con l’obiettivo di:

– accompagnare l’iter di registrazione dei semi che ne sono sprovvisti, perché registrare (negli elenchi pubblici) le sementi tradizionali significa proteggerle, garantirne la sopravvivenza e consentirne la commercializzazione in modo legale;

– identificare aziende agricole disponibili a riprodurre e vendere questi semi.

Attività ludico didattiche

Uno dei punti più coinvolgenti del progetto è l’attività dedicata ai bambini dai 5 ai 10 anni dal titolo Per fare un piatto… ci vuole un seme. Durante gli incontri si realizza un mandala (disegno basato su geometrie simmetriche) di semi, e una crema di ceci che verrà degustata a fine laboratorio. Al termine dell’attività i semi utilizzati per il mandala verranno recuperati e consegnati ai bambini. Nel mese di marzo sono già stati attivati nei punti Eataly di Milano, Torino, Roma, mentre sono previsti il 25 a Bari e il 26 a Genova.

Inoltre, ogni mese un prodotto simbolo è valorizzato anche nelle ricette preparate nei ristoranti di Eataly. A marzo è il turno della zuppa con il fagiolo dolico dall’occhio.

Le evoluzioni del progetto e le nuove iniziative in programma saranno disponibili su www.slowfood.it e www.eataly.it